domenica 12 dicembre 2010

Bestiario Stravagante - Un approfondimento

Ieri mi sono d’incanto reso conto di una cosa, che in realtà il mio blog pur contenendo varie info sul mio libro (Bestiario Stravagante, per l’appunto), non contiene praticamente nessuna informazione di approfondimento sul progetto.
Credo che sia venuto il momento di porre rimedio.


Innanzitutto il contenuto.
Bestiario Stravagante è una raccolta di racconti horror.
I racconti sono 13 per 140 pagine circa, insomma sono racconti per brevi, alcuni brevissimi: ce se sono solo tre che superano le 15 pagine, nessuno le 20. Le pagine sono anche piccine, detto per inciso: insomma l’idea nel complesso è quella di letture “fulminee” per così dire.
Due sono i fili che intrecciano tutte le storie: l’attitudine al bizzarro, e la centralità del mostro.
Diciamo subito che in realtà i racconti non sempre vogliono fare davvero paura, molto spesso il senso del grottesco, dell’ironico, dello sberleffo la fanno da padrone. Insomma i miei mostri sono assai spesso più “freak” che “monster”. Spesso, ma non sempre. E comunque tra le due cose naturalmente non c’è una vera soluzione di continuità. Entrambe le declinazioni del mostro (“freak” e “monster” intendo) hanno in comune la stessa siderale distanza dalla “normalità”. Credo che sia questa la vera cifra della definizione di mostro in effetti: la rottura del cerchio della razionalità. Mostro, in fondo è qualsiasi cosa giunga a sparigliare, con la forza della sua evidenza, la tranquillità delle nostre vite centrate e quotidiane. Il “mostro” è spaventoso prima di tutto in quanto alieno, diverso, indecifrabile. Questo per noi normalmente ha un connotato negativo, ma non è detto che ciò sia sempre vero.
Ma intendiamoci, non è nemmeno sempre falso.
Per cui nei miei racconti c’è tutto il campionario delle possiblità: racconti dove il mostro sembra malvagio ma è buono, dove sembra buono ma è malvagio, dove il mostro vero è l’essere umano, dove è qualcosa di assolutamente assurdo (tipo un cassonetto della spazzatura o un amico immaginario). Ci sono racconti in prima persona dalla soggettiva del mostro (o in terza persona relativa ma comunque incentrati sul mostro), racconti che provano a stravolgere gli archetipi del genere (in particolare la figura più barbina ce la fa il vampiro, che mi è sempre stato abbastanza sulle palle…).
E così via.
Se dovessi scegliere una colonna sonora per la raccolta sarebbe Here come the bastard dei Primus.



Infine volevo dire due parole sul progetto dal punto di vista “commerciale”.
In realtà è presto detto: il Bestiario è un libro per tentare di farsi conoscere. Nasce da un accordo con un editore delle mie parti sostanzialmente senza finalità di lucro. Quello che cerchiamo dal punto di vista economico è “l’impatto zero”, ossia non rimetterci. Siccome è un libro per farsi conoscere, ancora più importante del cartaceo è l’e-book che si scarica gratuitamente dal mio sito internet (innerlandscape.altervista.org), con l’editore ci siamo accordati infatti per inserire anziché una licenza di Copyright una licenza d’uso Creative Commons. Insomma in sostanza il mio libro è un “Contenuto libero”, come si suol dire. Scaricatelo, stampatelo, passatevelo: è tutto perfettamente legale. Come descritto nella pagina del download. Qualunque feed è comunque molto gradito, tipo: una recensione sul vostro blog, a voi non costa non costa nulla e per me invece può essere una buona occasione di visibilità.
Se poi avete voglia di acquistare il cartaceo, lo trovate su ibs o sul sito di Damster, nel caso 1€ andrà al Centro Fauna Selvatica il Pettirosso.

2 commenti:

  1. no no! non mi freghi!
    siccome lo devo leggere non leggerò questo post!
    :)

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  2. puoi leggerlo puoi leggerlo: non ci sono spoiler lo giuro!
    :P

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